A R S S A

Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura

 

Guida alle operazioni colturali per

la gestione dell'agrumeto

 

a cura di

Vincenzo Maione (*), Concetta Leto (**), Roberto Oppedisano (*)

Filadelfo Brogna (***), Giuseppa Scuderi (***)

Divulgatori Agricoli ARSSA - (*) CeDA n°21 Locri; (**) CeDA n° 18 Roccella J.

Dirigenti Tecnici (***) Assessorato Agricoltura e Foreste Regione Siciliana

 

Finanziato dall'ARSSA

Centro Sperimentale Dimostrativo della Locride nell'ambito delle iniziative di sostegno alla Divulgazione Agricola

 



 

 

 

Fotografie di Vincenzo Maione

 

Fotocomposizione e Stampa:

Arti Grafiche GS - Via Matteotti, 10 - Ardore Marina (RC)

 


 

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PRESENTAZIONE

       L'ARSSA annovera tra i suoi compiti istituzionali più qualificanti la promozione ed il coordinamento della ricerca e della sperimentazione finalizzata all'assistenza tecnica e divulgazione agricola.

       In questa prospettiva, la divulgazione costituisce il cardine indispensabile per realizzare l'opportuno collegamento fra ricerca, assistenza tecnica e operatori agricoli per ottenere il miglioramento qualitativo delle produzioni ed il corretto impiego delle risorse.

       Pertanto è stata redatta questa breve nota informativa sulle principali operazioni colturali dell'agrumeto che scaturisce da dirette prove dimostrative e di collaudo, effettuate dai Divulgatori Agricoli che hanno operato nel Centro Sperimentale Dimostrativo di Locri.

       La Locride è un'area vocata alla produzione di agrumi di qualità.

       Ciò nonostante, da un'analisi dei principali indicatori economici si nota che questo comparto da qualche tempo manifesta gravi sintomi di crisi, di perdita di competitività che si traduce in riduzione di spazi di mercato a cui è opportuno prestare tutta la nostra attenzione per creare, se possibile di correggere la tendenza in atto.

        Per la Calabria ed in particolare per la Locride, la coltivazione degli agrumi costituisce una fonte di reddito considerevole, nonché data l'attuale, oggettiva scarsità di investimenti alternativi in altri comparti agricoli una risorsa economica irrinunciabile, anche per il peso sociale che assume in relazione al numero degli addetti che occupa, direttamente ed indirettamente.

        La nostra agrumicoltura ha origini lontanissime ed è stata gradatamente costituita dal lavoro ammirevole di singoli agrumicoltori, che hanno saggiamente sfruttato il clima ed il suolo adatti a questa coltura, raggiungendo una competenza e tradizione che ha costituito per il passato la forza di questa caratteristica attività agricola. Tale coltivazione, nel comprensorio, si è concentrata in tutte le tipologie di terreni e di condizioni ambientali.

        Nella gestione dell'agrumeto, errate operazioni colturali sono purtroppo frequenti da osservare e pertanto influiscono negativamente sulla qualità della produzione, sui costi di produzione e quindi sulla commercializzazione.

        Questa breve nota vuole essere lo strumento di facile consultazione per gli agrumicoltori al fine di razionalizzare gli interventi e migliorare la qualità del prodotto per contribuire a superare le difficoltà di mercato.

        Nella illustrazione dei vari argomenti trattati, si sono privilegiati gli aspetti squisitamente operativi al fine di realizzare una guida di carattere pratico.

        L'augurio è che l'impegno profuso dai Divulgatori Agricoli nell'approntare questo mezzo d'informazione possa rappresentare un utile sussidio per la gestione dell'agrumeto.

                                                                                      Vincenzo Attisani
                                                            Direttore Centro Sperimentale Dimostrativo - Locri -


LE INDICAZIONI TECNICHE CONTENUTE NEL TESTO, SONO TARATE ALLA REALTA' AGRUMICOLA DELLA FASCIA IONICA REGGINA, IN PARTICOLARE PER LA DIFESA FITOSANITARIA SONO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE LE PRINCIPALI AVVERSITA' PRESENTI IN TALE AREALE.

TESTO AGGIORNATO ALLA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE N. 3825 DEL 29/12/1999. - INTRODUZIONE E/O MANTENIMENTO DI UN'AGRICOLTURA INTEGRATA E CONTROLLATA. MISURA A1 REG. CEE 2078/92. AGGIORNAMENTI E AMPLIAMENTI.-

 


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LE OPERAZIONI COLTURALI IN INVERNO

La concimazione

 

Le somministrazioni equilibrate di elementi nutritivi

esaltano l'aspetto quali-quantitativo delle produzioni

 

         Negli ultimi anni si è sviluppato un concetto di produzione che tiene conto delle caratteristiche qualitative del prodotto e della sua salubrità, il tutto nel rispetto dell'ambiente.

Pertanto, non è più accettabile concimare seguendo ricette standard, valide per ogni situazione, ma la determinazione delle dosi e delle modalità ottimali di concimazione va fatta esaminando, caso per caso, tutti i fattori ambientali ed agronomici dell'agrumeto, che tengano conto di: specie, varietà, produzione/ha, asportazioni, età, sesto, concimazioni organiche praticate, tecnica irrigua, tipo e profondità delle lavorazioni oltre che della tipologia di terreno, intesa sia come disponibilità di elementi nutritivi che come possibilità di perdite o insolubilizzazioni.

 

Gli strumenti di base, per l'impostazione di un piano di concimazione, sono:

1. l'analisi fisico-chimica del terreno che consente di esprimere un giudizio sulla disponibilità degli elementi nutritivi per le piante;

2. l'analisi fogliare che permette di conoscere i livelli nutrizionali raggiunti nella pianta, e di diagnosticare eventuali condizioni di carenza o di eccesso degli elementi nutritivi. E' consigliabile procedere ogni anno all'analisi fogliare nel periodo settembre-ottobre, per il campionamento è necessario l'ausilio di un tecnico;

3. l'esame visivo dell'apparato fogliare che permette di diagnosticare i sintomi di carenze di Zn, Mn, Fe, e Mg.

La scelta del concime potrà ricadere su quelli minerali (complessi o semplici) e su quelli organo minerali o organici (nel caso di agricoltura tradizionale o integrata), se invece si pratica l'agricoltura biologica (REG. CEE n° 2078/92 misura A2) si dovranno utilizzare esclusivamente fertilizzanti di natura organica, (Vedere allegato II A del REG. n° 2092/91).

 

CONCIMAZIONE come da Reg. CE 2078/92 Misura A1

QUANTITATIVI MASSIMI (*)

CONSIGLI

OBBLIGHI

Arancio e limone:

        100 kg di azoto (N)

Clementine:

        180 kg di azoto (N)

        80 kg di fosforo (P2O5)

        120 kg di potassio (K2O)

·        praticare interventi di concimazione organica;

·        coltivazione di leguminose da sovescio nell'interfila nei primi tre anni dall'impianto;

·        concimare in base alle asportazione;

·        distribuzione localizzata negli agrumeti giovani.

·        non superare i quantitativi massimi consentiti per l'azoto;

·        per fosforo e potassio è ammesso procedere in deroga ai limiti massimi; solo per carenze accertate dall'organo di controllo preposto; 

·        frazionare la concimazione azotata; 

·        non distribuire oltre 50 unità di azoto per somministrazione. 

 

(*) valori medi che possono variare in base alle analisi fogliari e/o del terreno

 


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LE OPERAZIONI COLTURALI IN INVERNO

 

La concimazione

 

Per conoscere la quantità di concime necessario per apportare una determinata dose di elemento nutritivo basta dividere tale dose per il titolo del concime:

 

ad esempio se bisogna apportare 120 kg di azoto e si utilizza l'urea (titolo del 46%) bisognerà

dare 120:46=2,6 quintali di questo concime; se invece si vuole usare il solfato ammonico

(titolo del 20%) bisognerà somministrare 120:20=6 quintali.

 

 

CARATTERISTICHE DEI PRINCIPALI ELEMENTI NUTRITIVI:

4       Azoto: è consigliabile frazionare le dosi di azoto in più interventi in quanto questo elemento è molto mobile nel terreno ed è il principale fattore dell'inquinamento delle falde. Se si effettua una concimazione tradizionale (al suolo), le prime somministrazioni vanno effettuate nel periodo di fine febbraio-marzo ed un secondo intervento si farà, ad allegagione avvenuta (fine luglio), soprattutto nei terreni tendenzialmente sciolti. Se si pratica la fertirrigazione (pratica che permette una riduzione dei costi di produzione), si potrà aumentare la frequenza degli interventi favorendo così l'assimilazione da parte della pianta e limitando le perdite per lisciviazione. Nelle cultivar tardive è meglio attendere la raccolta del frutto prima di dare azotati. 

4       Fosforo: esso influisce positivamente sulla produttività e soprattutto sulla qualità dei frutti in quanto anticipa la maturazione, aumenta il contenuto zuccherino, diminuisce l'acidità del frutto e regola lo spessore della buccia, rendendola più liscia. Le carenze di fosforo sono difficilmente eliminabili in quanto questo elemento è poco mobile nel terreno, inoltre, in presenza di terreno calcareo l'elemento è reso insolubile e quindi le concimazioni diventano ancora meno efficaci. In casi di carenza bisognerà effettuare una buona concimazione di fondo, al momento dell'impianto, e utilizzare i fertilizzanti organici che proteggono il fosforo da fenomeni di insolubilizzazione, i concimi chimici vanno somministrati nel periodo delle piogge e vanno sempre interrati, in presenza di terreni calcarei vanno usati concimi granulari. 

4       Potassio: dopo l'azoto, il potassio è l'elemento maggiormente assorbito da parte degli agrumi una sua

 

carenza determina una diminuzione della pezzatura, un ritardo nella maturazione e alcune alterazioni a livello della buccia. L'elemento è scarsamente mobile e, salvo nei terreni molto sciolti, difficilmente è soggetto a dilavamento. La cura di stati di carenza può essere effettuata o con interventi al terreno, da fare in autunno prima che inizino le piogge, con solfato di potassio da interrare con le lavorazioni, o in maniera più rapida con interventi fogliari con nitrato di potassio al 3-5%.

4       Microelementi: Ferro, Manganese, Zinco, in caso di carenze, questi vengono somministrati, tramite fertirrigazione e/o concimazione fogliare, nel periodo primaverile estivo.

Fig. n° 2 - Nelle aree pianeggianti ai bordi delle fiumare si localizza l'agrumicoltura di qualità. -

 

EPOCA DI CONCIMAZIONE

TIPO CONCIME

·        Fine inverno inizio primavera

·        Concime complesso

·        Fine inverno inizio primavera

·        Azotato semplice

·        Autunno

·        Perfosfato minerale

·        Autunno

·        Solfato potassico

 

 


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LE OPERAZIONI COLTURALI IN INVERNO

 

La difesa fitosanitaria

 

LE AZIENDE AGRICOLE CHE ADERISCONO AL REG. CE 2078/92 

MISURA A1 - Introduzione e/o mantenimento di un'agricoltura integrata e controllata - devono seguire il relativo disciplinare di produzione.

MISURA A2 - Introduzione e/o mantenimento di metodi dell'agricoltura biologica - possono utilizzare esclusivamente i prodotti ammessi negli allegati del REG. CE 2092/92 e nei disciplinari di produzione dell'Associazione di appartenenza.

 

Il controllo dei parassiti nell'agrumeto va effettuato nel rispetto dell'agroecosistema esistente, secondo la metodologia della difesa integrata. 

La difesa integrata utilizza tutte le possibili tecniche atte a controllare e mantenere i parassiti dannosi sotto la soglia del danno economico, nel rispetto dei principi ecologici, tossicologici, ed economici. Tutto ciò affinché nell'agroecosistema agrumeto sia rispettato il giusto equilibrio tra insetti dannosi ed insetti utili. Il controllo integrato dei parassiti dannosi presenti nell'agrumeto si può ottenere utilizzando i seguenti accorgimenti: 

·        controllo periodico dei frutti, rametti e foglie attaccati dagli insetti dannosi in modo da capire l'andamento delle infestazioni, che con l'aiuto di un tecnico agricolo permettono di individuare il momento migliore per intervenire;

·        uso di tecniche colturali: potatura, concimazione, irrigazione, capaci di creare condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei parassiti;

·        introduzione di insetti utili che mantengono sotto controllo quelli dannosi;

·        impiego di insetticidi, acaricidi e fungicidi selettivi e con ridotti tempi di sicurezza;

Durante l'inverno, vanno controllate contemporaneamente: le cocciniglie; le mosche bianche, dette comunemente "palummelle bianche" (aleurodidi); ed i ragnetti (acari). Dopo la raccolta, un trattamento a base di oli minerali bianchi controlla direttamente questi parassiti ed indirettamente anche la fumaggine detta volgarmente "a nera".

Fig. n° 3 - Frutto attaccato da cocciniglia rosso forte degli agrumi.

 

L'olio minerale bianco in agrumicoltura controlla le infestazioni, salvaguarda gli insetti utili e mantiene bassi i costi di produzione

 

Nel caso in cui l'agrumeto, è infestato da specie di cocciniglie particolarmente resistenti, come quelle a virgola (Lepidosaphes beckii) e/o quella rosso forte degli agrumi (Aonidiella aurantii), gli oli minerali possono essere attivati con esteri fosforici a rapida degradazione.

Tra le pratiche agronomiche che in tale periodo possono contribuire a contenere le infestazioni dei vari fitofagi va sottolineata la pratica della potatura che deve essere attuata con potature leggere, intervenendo prevalentemente con la forbice, cercando di evitare i grossi tagli cesori, in modo da favorire l'areazione e l'illuminazione della pianta. 

Nella pratica comune spesso si "lotta" e non si "controlla". Si interviene senza conoscere la reale pericolosità delle infestazioni in atto, con l'impiego di miscele di antiparassitari che, aumentano i costi di produzione e provocano danni all'agroecosistema. 

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN INVERNO

 

La difesa fitosanitaria

 

NEI TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI RISPETTARE SEMPRE LE DOSI E LE INDICAZIONI CONTENUTE NELLE ETICHETTE DEI PRESIDI SANITARI.

 

DIFESA PERIODO INVERNALE

Avversità

Difesa chimica come da

Reg. CE 2078/92 Misura A1

Limitazioni di impiego Reg. CE

2078/92 Misura A1

a)      Aleiroide fioccoso degli agrumi (Aleurotrixus floccosus

b)      Ragnetti (acari) 

c)      Cocciniglie

·          Olio bianco

 

d)      Cocciniglia a virgola (Lepidosaphes beckii)

·        Olio bianco 

·        Clorpirifos-metile (1)

(1)   Autorizzato solo su arancio 1 volta all'anno indipendentemente dall'avversità.

e)      Cocciniglia rosso forte degli agrumi (Aonidiella aurantii)

·        Polisolfuri di calcio 

·        Olio bianco 

·        Clorpirifos-metile (1) 

·        Buprofenazine (2) 

·        Clorpirifos-etile (2)

(1)   Autorizzato solo su arancio 1 volta all'anno indipendentemente dall'avversità. 

(2)   Max un solo trattamento indipendentemente dalle avversità.

 

Fig n. 4 - Foglia di agrume attaccata da afide verde.

 


Fig. n. 5 - Frutto di limone con tipica "nasca di ferro" conseguente all'attacco del ragnetto rosso (Tetranychus urticee).

 

Fig. n. 6 - Foglie con danno di aleiroide fioccoso.

 

Fig. n. 7 - Adulto, stadi giovanili di aleiroide fioccoso e adulto di Cales noachi (foto Longo).

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

La potatura

 

Potature periodiche ed equilibrate migliorano la qualità' del prodotto

 

La potatura è tra le operazioni colturali di maggiore importanza nella gestione dell'agrumeto.

Nella esecuzione di questa pratica colturale è necessario che si tengano presenti i seguenti aspetti:

· la fruttificazione avviene sui rami che si sono formati l'anno precedente;

· l'accrescimento dei rami si verifica di norma in tre periodi: primavera, inizio estate, autunno;

· la differenziazione a fiore delle gemme ha inizio durante la stasi invernale;

· nei mesi di Febbraio e Marzo, nelle foglie e nei rami si raggiunge il massimo contenuto di sostanze di riserva;

· l'allegagione dei fiori dipende dalla quantità di sostanze di riserva presente sugli alberi

 

Per ottenere una produzione qualitativa e quantitativa soddisfacente è utile che anche le

foglie interne della chioma ricevano una quantità sufficiente di luce

 

Ciò detto, valgono le seguenti indicazioni a carattere generale:

1)      non è opportuno procedere alla potatura nei mesi di Febbraio e Marzo, periodo in cui si registra l'accumulo delle sostanze di riserva;

2)      la pianta deve possedere una adeguata quantità di foglie per assicurare una buona fioritura;

3)      gli interventi di potatura devono servire anche a dare alla pianta una struttura valida per la migliore utilizzazione della luce ed a predisporla a portare il peso della produzione senza rischio di sbrancature;

L'eliminazione dei succhioni

dipende dalla loro posizione,

quelli posti nelle parti basali

delle grosse branche vanno

sempre soppressi,

quelli periferici possono essere

controllati diradandoli.

 

4)      un intervento leggero volto a sfoltire la chioma, eliminando i rami più debilitati che hanno prodotto, va effettuato evitando i periodi di eccessi termici caldo e freddo;

5)      i rami da eliminare sono quelli secchi, molto deboli, curvati verso terra con branchette scarsamente vitali;

6)      nel Mandarino e nel Clementine, per il tipico

affastellamento dei giovani germogli nella parte terminale dei rami, è necessaria un'operazione di diradamento o "sdoppiamento" in modo che i rametti risultino sufficientemente distanziati;

7)      la migliore epoca per eseguire la potatura in agrumeti maturi è compresa tra la primavera e l'inizio dell'estate compatibilmente con la disponibilità di manodopera specializzata; l'autunno e l'inverno sono da evitare per il possibile verificarsi di notevoli abbassamenti di temperatura;

8)      il turno della potatura dovrebbe essere annuale, nel Mandarino e nel Clementine onde attenuare il fenomeno dell'alternanza, per l'arancio può essere anche poliennale.


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

 

La concimazione

La cura delle microcarenze ristabilisce l'equilibrio nutritivo delle piante predisponendole

a produzioni qualitative e quantitative elevate

 

Effettuata la concimazione di base nel periodo autunnale e/o nei mesi di Febbraio e Marzo, apportando le opportune quantità di Azoto, Fosforo e Potassio. Nel periodo primaverile estivo è possibile effettuare la concimazione fogliare, quando è necessario curare delle microcarenze di Zinco, Manganese, Magnesio o per curare gravi carenze di Azoto o Potassio, o per integrare le quantità di quest'ultimi elementi già somministrati in inverno. Si consiglia di effettuare i trattamenti quando le foglie della nuova vegetazione hanno del tutto o quasi raggiunto il massimo sviluppo. Nella seguente tabella sono elencati le dosi e le modalità di somministrazione per elemento nutritivo. 

 

ELEMENTO

NUTRITIVO

GRAVI CARENZE

dose X 100 litri

LIEVI CARENZE

dose X 100 litri

Zinco

600 gr di Solfato di Zinco + 300 gr di Carbonato Sodico

125 gr Solfato di Zinco

Manganese

300 gr Solfato di Manganese + 150 gr Carbonato Sodico

125 gr Solfato di Manganese

Magnesio

Somministrazione al terreno di 250 gr di Solfato di Magnesio e trattamento fogliare come per lievi carenze.

1 Kg Nitrato di Calcio + 1 Kg di Solfato di Magnesio

oppure 1Kg di Nitrato di Magnesio

Azoto

900 gr Urea tecnica

500 gr Urea tecnica

Potassio

3 Kg di Nitrato di Potassio

1 Kg di nitrato di potassio

Ferro

Interventi al terreno chelati di ferro Fe - EDDHA (300gr/pianta).

Interventi al terreno chelati di ferro EDDHA (150gr/pianta).

Per carenze di zinco e manganese utilizzare la miscela di urea tecnica, solfato di zinco e solfato di manganese oppure prodotti commerciali affini, nel periodo di maggio - giugno. 

Per carenze di ferro è necessario l'utilizzo di chelati di ferro preferibilmente tramite impianto irriguo. Se ne consiglia l'impiego soprattutto negli impianti giovani. 

 

Fig n. 8 - Lavra di minatrice che scava la galleria nella foglia (foto Zicca)

Fig n. 9 - Germoglio di bergamotto attaccato da minatrice

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

 

La difesa da insetti ed acari

 

Razionalizzare il controllo dei parassiti predispone la pianta ad una produzione

quali - quantitativa elevata, abbassando i costi di produzione.

 

 

Nel periodo primaverile-estivo negli agrumeti possono provocare danni: gli afidi, gli acari e la minatrice serpentina degli agrumi.

Gli afidi chiamati volgarmente pidocchi, provocano danni: per sottrazione di linfa ed emissione di melata con conseguente sviluppo di fumaggine, deformazione di germogli e foglie, arresto dello sviluppo vegetativo e trasmissione di malattie da virus. E' bene sapere che questi insetti possono sviluppare resistenza quando vengono effettuati continui trattamenti con gli stessi prodotti chimici.

Quando sono previsti più trattamenti antiparassitari, per evitare il fenomeno della resistenza si devono alternare diversi principi attivi.

La difesa chimica contro gli afidi va ponderata, per stabilire la reale necessità dell'intervento. Gli interventi condotti in ritardo su colonie vecchie ed in declino

sono da ritenersi inutili o addirittura dannosi, per la presenza di insetti utili nemici naturali.

La necessità della lotta chimica agli afidi si avverte su piante giovani, specialmente se infestate dall'afide verde (Aphis citricola) e dall'afide del cotone (Aphis gossypi), che può comprometterne lo sviluppo in quanto provoca la deformazione dei teneri germogli. Per le infestazioni di altre specie di afidi (es. Toxoptera aurantii), nella maggioranza dei casi non sono necessari trattamenti antiparassitari per l'azione di contenimento esercitata da numerosi insetti predatori e parassiti.

Nell'utilizzo dei numerosi aficidi di sintesi oggi disponibili si devono preferire i prodotti con maggiore selettività e di rapida degradabilità.

In tarda primavera, possono verificarsi infestazioni di acari chiamati volgarmente ragnetti. Nei nostri agrumeti possono provocare danni: il ragnetto rosso (Tetranychus urticee) e il nuovo ragnetto rosso (Panonychus citri). Un soddisfacente controllo esplica l'olio minerale bianco al 2-2,5% in inverno; per una eventuale difesa specifica si può ricorrere ad uno dei tanti acaricidi disponibili sul mercato.

Fig n. 10 - Coccinella mentre si nutre di afidi.

LA SOGLIA DEL DANNO ECONOMICO

si raggiunge quando il valore economico del prodotto danneggiato dal parassita supera il costo del trattamento

Si sottolinea come gli attacchi di acari spesso rappresentano la conseguenza di errati trattamenti con fitofarmaci a largo spettro di azione e/o acaro stimolanti; di pratiche colturali irrazionali quali concimazioni sbilanciate con eccessi di azoto ed errate potature.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

 

La difesa da insetti ed acari

 

Dal mese di giugno, sui giovani germogli si possono manifestare attacchi di minatrice serpentina degli agrumi, questa è una farfallina delle dimensioni di 3-4 mm, d'origine asiatica, che durante la sua fase giovanile è una larva che scava delle gallerie (mine) serpentiformi nelle foglie giovani e sull'asse dei teneri germogli d'agrumi.

E' opportuno operare preventivamente intervenendo sulle pratiche agronomiche che

Fig n. 11 - Difesa meccanica da minatrice serpentina mediante chiusura delle piante in reti antinsetto.

stimolano la produzione di nuovi getti vegetativi nel periodo estivo. Pertanto le:

¯     Irrigazioni: dovranno essere effettuate in modo da evitare stress o eccessi idrici.

¯     Concimazioni: bisognerà anticipare gli apporti azotati primaverili e ridurre quelli di fine primavera-estate.

¯     Potature: si dovranno evitare energiche potature, intervenendo in maniera leggera (operare soprattutto con tagli di forbice); eliminando i succhioni che sono molto sensibili all'attacco e quindi rappresentano i primi siti d'infezione.

Impianti adulti: i trattamenti negli impianti adulti sono da evitare, poiché il danno non giustifica quasi mai alcun tipo di intervento. Infatti, i flussi vegetativi primaverili, i più importanti per la fruttificazione

Le strategie di difesa da adottare contro la minatrice serpentina degli agrumi si diversificano a seconda l'età delle piante.

dell'anno successivo, vengono poco attaccati dal microlepidottero. E' utile invece, effettuare un monitoraggio fitosanitario, al fine di valutare la presenza di entomofagi (insetti utili), per eventualmente potenziarli, importandoli da agrumeti dove risultano più numerosi, in modo da ricostituire e mantenere gli equilibri biologici.

Giovani impianti, reinnesti e vivai: è necessario intervenire, infatti, provoca notevoli danni, in quanto la disponibilità di tenera vegetazione è piuttosto continua dando modo all'adulto di riprodursi senza interruzione, gli attuali mezzi di difesa disponibili sono:

¯     Difesa meccanica: mediante la chiusura (prima del verificarsi delle infestazioni) delle piantine o dei getti d'innesto entro sacchi di rete antinsetto (es. dimensioni 2mt x 2mt), tipo "pesante" maglia 15 x 11, dopo aver effettuato un trattamento preventivo di "azzeramento" con olio minerale bianco all'1%

¯     Difesa con prodotti di origine naturale o chimici a ridotto impatto ambientale: intervenendo alla comparsa delle prime mine con trattamenti, a cadenza settimanale, con olio vegetale a base di azadiractina, oppure olio bianco come indicato nella tabella successiva.

 

L'uso di prodotti organici di sintesi, può in alcuni casi determinare una persistenza di residui tossici sulla buccia dei frutti, pertanto l'uso di tali fitofarmaci deve essere limitato ai casi di gravi infestazioni, utilizzando la consulenza dei: Centri di Divulgazione Agricola, Ispettorati Agrari e/o Tecnici agricoli presenti sul territorio regionale.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

 

La difesa da malattie fungine e virali

Fig n. 12 - Abbondanti flussi di gommosi su branche

Le principali malattie crittogamiche e batteriche negli agrumeti, in ordine di importanza sono:

1. marciumi radicali e del colletto da Phytophtora spp. (P. nicotianae e P. citrophotora);

2. mal secco (Phoma tracheifila);

3. le fumaggini.

La difesa fitosanitaria contro le malattie da Phytophthora spp. ed in particolare, contro i marciumi radicali e del colletto comprende i seguenti interventi e/o misure preventive:

a)      impiego di portainnesti resistenti;

b)      drenaggio e, in generale, misure volte ad evitare ristagni idrici;

c)      altezza dell'innesto dal suolo non inferiore a 60 cm;

d)      impianto non eccessivamente profondo,

Fig. n. 13 - Messa a dimora di giovani piantine;

e)      gestione dell'irrigazione mirata ad evitare la saturazione idrica del terreno e la bagnatura prolungata del tronco e dei rami, evitando dove è possibile impianti d'irrigazione sopra chioma, soprattutto se si utilizzano acque superficiali.

La lotta chimica si può effettuare con:

·        Fosetil di alluminio (1) tramite trattamenti fogliari, almeno 2 in maggio-giugno, ed eventualmente uno autunnale nelle varietà tardive, sempre nel rispetto dei tempi di carenza;

·        Metalaxyl (2) applicato al terreno preferibilmente attraverso gli impianti d'irrigazione (formulati idrosolubili) o eventualmente come prodotto granulare al terreno.

Prodotti rameici: poltiglia bordolese e ossicloruro di rame (2), mediante trattamenti in autunno, alla parte bassa della chioma (1-1,5 mt dal livello del terreno) per evitare infezioni di allupatura dei frutti.

La lotta agronomica può essere eseguita con scalzatura della corona radicale abbinata a potatura drastica, nei casi di infezioni in atto.

Negli impianti di limoni, il mal secco può rappresentare un grosso problema. In questo caso la la difesa fitosanitaria si realizza essenzialmente attraverso interventi di tipo preventivo quali:

·        impiego di cv o cloni poco suscettibili;

·        asportazione e bruciatura dei rami infetti;

·        scelta opportuna del periodo in cui effettuare le potature e le lavorazioni al terreno;

·        evitare lavorazioni profonde per non causare ferite alle radici;

·        evitare la pratica del diserbo nei limoneti per ridurre il rischio di infezioni radicali.

Gli interventi di tipo chimico (Ossicloruro di rame) hanno efficacia nei vivai come pratica di routine e nei limoneti adulti, subito dopo un evento meteorico dannoso (grandine, gelo, ecc.) e/o dopo la potatura in impianti già colpiti; il periodo utile per i trattamenti va da ottobre a fine febbraio.

 

Le fumaggini: sono solitamente un problema conseguente a gravi infestazioni di insetti fitofagi (cocciniglie, afidi, aleuroidi, ecc.) la lotta pertanto richiede interventi indiretti contro gli insetti che producono melata e solo per gravi infezioni si interviene direttamente utilizzando sali di rame o ziram.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

 

La difesa da malattie fungine e virali

 

Le malattie da virus e da viroidi che si riscontrano riguardano in particolare, i vecchi impianti.

Per tali avversità la difesa deve essere improntata sulla prevenzione attraverso il controllo dei vivai.

Per gli agrumeti adulti valgono i seguenti accorgimenti agronomici:

4       evitare l'innesto con gemme provenienti da piante sospette ed il reinnesto;

4       evitare il reinnesto con clementine, mandarino, tangeli o pompelmo di vecchi agrumeti o di agrumeti giovani non certificati o il reinnesto con vecchi cloni di alberi innestati su citrange;

4       utilizzare soluzioni disinfettanti (candeggina diluita con acqua) per gli attrezzi di potatura prima di spostarsi da una pianta all'altra;

4       impiego di materiale di propagazione proveniente da piante madri controllate o eventualmente risanate;

4       nel caso di infezioni di Concavità gommose e a sacche, evitare il reinnesto soprattutto con varietà del gruppo Navel.

 

DIFESA PERIODO PRIMAVERILE-ESTIVO

Avversità

Difesa chimica come da Reg.

CE 2078/92 Misura A1

Limitazioni di impiego come

da Reg. CE 2078/92 Misura A1

a)      Afide verde degli agrumi (Aphis spiraecola);

Afide del cotone

(Aphis gossypii).

· Imidacloprid (1)

· Pirimicarb

· Etiofencarb

· Rotenone

(1) una sola volta all'anno indipendentemente dall'avversità.

b)      Afide bruno degli agrumi (Toxopthera aurantii).

c)      Ragnetto rosso

(Tetranychus urticae). 

· Fenazaquin

· Fenpyroximate

· Fenson

· Flufenoxuron

· Tebuferipirad

E' consentito solo un trattamento annuale, si può eseguire un intervento contro il Tetranychus urticae oppure contro il Panonychus citri.

d)      Ragno rosso 

(Panonychus citri).

Come sopra più olio bianco.

e)      Minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella).

· Olio bianco

· Flufenoxuron

· Esaflomuron

· Lufenuron

· Tebufenozide

Trattamenti solo su reinnesti e giovani impianti non in produzione.

Marciumi radicali e del colletto da Phytophtora spp..

· Poltiglia bordolese (1)

· Ossicloruro di rame (1)

· Metalaxil (1)

· Fosetil alluminio (2)

(1) Limitare gli interventi alle piante con sintomi ed esclusiva- mente allla zona basale del tronco.

(2) Autorizzato solo su arancio.

Mal secco (Phoma tracheifila).

· Ossicloruro di rame

Intervenire subito dopo eventi meteorici avversi e durante i mesi piovosi.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

Il controllo delle erbe infestanti

 

Un razionale controllo delle erbe infestanti concorre a migliorare la produttivita' dell'agrumeto

 

 

Le erbe infestanti non sempre arrecano danno all'agrumeto anzi la loro presenza può essere tollerata nei mesi da Ottobre a Marzo perché:

·        riducono il dilavamento e le erosioni;

·        riducono la costipazione prodotta dal passaggio degli uomini e dei mezzi;

·        apportano sostanza organica al terreno;

·        riducono i pericoli di marciume bruno sui frutti e di mal secco alle radici del limone;

·        contribuiscono allo smaltimento dell'acqua in eccesso e aumentano la permeabilità del terreno;

·        limitano le infestazioni di lumache.

 

Al contrario esse vanno opportunamente controllate nel periodo primaverile estivo, da Aprile a Settembre perché:

u       sottraggono acqua e competono per gli elementi nutritivi;

u       possono ospitare insetti e acari dannosi;

u       ritardano il riscaldamento del terreno.

Tra i metodi di controllo che la tecnica agronomica offre si può scegliere tra:

v       lavorazioni superficiali,

v       sfalcio e/o triturazione,

v       diserbo chimico.

 

CONSIGLI UTILI:

1)      Il metodo di controllo scelto deve comunque rispettare l'apparato radicale della pianta che com'è noto si localizza negli strati superficiali del terreno.

Ciò in quanto:

Y        le radici assorbenti si sviluppano nei primi strati del terreno dove maggiore è la presenza di ossigeno;

Y        il fosforo e il potassio, a causa del loro lento spostamento, sono presenti in maggiore percentuale nei primi 30 centimetri di terreno;

Y        la pianta assorbe l'acqua e i fertilizzanti in essa disciolti più facilmente dagli strati superficiali del terreno.

2)      Il controllo mediante sfalcio e/o triturazione è praticabile esclusivamente nel caso di una ottima disponibilità idrica dell'azienda per far fronte ai maggiori consumi d'acqua dovuti alla presenza della cotica erbosa.

3)      I principi attivi da scegliere per il diserbo chimico, sono quelli per assorbimento per via fogliare e traslocati all'interno della pianta per bloccarne lo sviluppo in particolare: glyphosate, glufosinate ammonio e glifosate trimesio (vedi tabella controllo erbe infestanti).

E' possibile comunque combinare i tre metodi indicati secondo lo schema più consono al tipo di infestanti presenti nell'agrumeto.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN PRIMAVERA-ESTATE

Il controllo delle erbe infestanti

 

CONTROLLO DELLE INFESTANTI come da Reg. CE 2078/92 Misura A1

Prodotti ammessi

e % p.a.

dose

Kg/lt/ha/anno

Note:

a)      Glifosate - 30,40%.

b)      Glufosinate ammonio

 - 11,33%.

c)      Glifosate trimesio:

- 13,1%.

5

12

 

15

·        impiego bassi volumi;

·        utilizzo di attrezzature ben tarate;

·        diserbo chimico lungo il filare per una larghezza massima di 80 cm;

·        massimo 2 interventi;

·        praticare la non lavorazione;

·        limitare le lavorazioni dell'interfilare ai primi tre anni dell'impianto, successivamente sfalciare periodicamente l'erba o eseguire leggere erpicature;

·        il diserbo deve essere localizzato sulla fila, pertanto l'area non trattata non deve superare il 50% dell'intera superficie.

 

Le lavorazioni del terreno

Si praticano nel periodo primaverile estivo ed autunnale per controllare le erbe infestanti, per interrare i concimi e, dove necessario, per preparare il terreno all'irrigazione. 

Le lavorazioni del terreno devono essere superficiali

(max 20 cm), per evitare danni

all'apparato radicale assorbente degli agrumi.

Si devono evitare nel periodo della fioritura e nell'autunno

inoltrato in quanto possono avere ripercussioni negative

sull'allegagione, sulla qualità del frutto (spigatura)

e possono indurre un'eccessiva cascola dei frutti

prima della maturazione commerciale.

 

Se possibile, è consigliabile utilizzare durante l'anno attrezzi diversi in modo da non favorire la formazione della suola di lavorazione che, soprattutto nei terreni tendenzialmente argillosi, si crea quando si lavora con gli erpici rotativi (frese) sempre alla stessa profondità.

 

Fig. n. 14 - Danno da roditore su colletto di agrume.

Lavorazioni in pratica

 

 

 

 

EPOCA

FINALITA'

CONSIGLIATI

Lavorazione primaverile.

Interrare concimi; sminuzzare e interrare le erbe infestanti.

Erpice rotativo (fresa).

Lavorazioni estive

(in media n°2).

Eliminare le malerbe. Si consiglia di intervenire quando queste hanno raggiunto i 20-30 cm.

Erpice a lance o vangatrice.

Lavorazione autunnale.

Eliminare le erbe infestanti; interrare eventuali concimi fosfo-potassici o letame.

Erpice a disco.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN ESTATE-AUTUNNO

L'irrigazione

 

La qualità e la quantità dei frutti è influenzata dai volumi di acqua e dai turni di irrigazione adottati nell'agrumeto

 

 

In rapporto all'andamento stagionale l'irrigazione è indispensabile da Maggio a Ottobre. 

Bisogna evidenziare però che : 

1. nel periodo dell'allegagione, fase molto delicata per la fisiologia della pianta, una scarsa disponibilità d'acqua favorisce la cascola dei frutticini; 

2. nelle fasi di sviluppo ed ingrossamento dei frutti gli stress idrici portano a riduzioni di pezzatura e deterioramento della qualità. 

Occorre dunque gestire correttamente l'irrigazione dell'agrumeto. 

In pratica bisogna stabilire quando irrigare, ed in particolare quando effettuare il primo intervento irriguo, e quanta acqua apportare per turno irriguo. 

 

Il Tensiometro è costituito da un filtro poroso ed un manometro collegati

ad un tubo chiuso ermeticamente

che dopo essere stato riempito d'acqua

viene inserito nel terreno.

Man mano che il terreno si asciuga, l'acqua

 del tubo attraverso il filtro poroso passa

nel terreno provocando una depressione

che viene indicata dal manometro: più alto

è il valore letto, minore è l'acqua a

disposizione delle piante

Complessivamente per ogni stagione vanno somministrati in media 4000-6000 mc/Ha di acqua.

La data del primo intervento irriguo va scelta in funzione delle ultime piogge utili e dello stato di umidità del terreno.

Per conoscere l'andamento della quantità d'acqua presente nel terreno (fino ad una profondità di 60 cm) si possono utilizzare i tensiometri.

Il tensiometro è uno strumento che permettere di conoscere lo stato di umidità del terreno e di conseguenza individuare il momento in cui

effettuare l'irrigazione.

Orientativamente si possono iniziare gli interventi nei terreni sabbiosi a circa 35 centibar e nei terreni compatti a circa 70 centibar (Il centibar è l'unità di misura della pressione).

Per il calcolo dei volumi di adacquamento bisogna conoscere le esigenze idriche delle piante, che dipendono:

 

A. dalla quantità d'acqua evaporata da una vasca evaporimetrica;

B. dalla superficie di terreno coperta dalla chioma della pianta;

C. da un coefficiente, detto, colturale.

 

Per cui è necessario procedere :

*        alla misurazione della superficie di terreno, espressa in metriquadrati, corrispondenti alla proiezione della chioma. Detta superficie viene indicata come Superficie Coperta;

*        alla misurazione della quantità d'acqua evaporata, espressa in millimetri, da una vasca d'acciaio con superficie standard;

*        alla scelta dei coefficienti colturali del periodo secondo la tabella seguente.

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN ESTATE-AUTUNNO

L'irrigazione

 

COEFFICIENTI COLTURALI

Periodo

Navelina, moro

tarocco, limone

Periodo

Navelina, moro

Tarocco, limone

1 Aprile - 30 Aprile

0,30

0,30

1 Agosto - 8 Agosto

0,85

0,88

1 Maggio - 8 Maggio

0,35

0,35

9 Agosto - 16 Agosto

0,89

0,93

9 Maggio - 16 Maggio

0,36

0,37

17 Agosto - 24 Agosto

0,90

0,95

17 Maggio - 24 Maggio

0,40

0,43

25 Agosto - 31 Agosto

0,91

0,95

25 Maggio - 31 Maggio

0,40

0,48

1 Settembre - 8 Sett.

0,91

0,95

1 Giugno - 8 Giugno

0,42

0,52

9 Settembre - 16 Sett.

0,91

0,96

9 Giugno - 16 Giugno

0,44

0,54

17 Settembre - 23 Sett.

0,92

0,99

17 Giugno - 23 Giugno

0,44

0,55

24 Settembre - 30 Sett.

0,94

1,00

24 Giugno - 30 Giugno

0,56

0,62

1 Ottobre - 8 Ottobre

0,98

1,05

1 Luglio - 8 Luglio

0,64

0,68

1 Ottobre - 8 Ottobre

0,98

1,05

9 Luglio - 16 Luglio

0,68

0,73

9 Ottobre - 16 Ottobre

1,00

1,10

17 Luglio - 24 Luglio

0,74

0,79

17 Ottobre - 24 Ottobre

1,00

1,10

25 Luglio - 31 Luglio

0,77

0,84

25 Ottobre - 29 Ottobre

1,00

1,20

 

Nota bene: I coefficienti colturali tabellati fanno riferimento ad agrumeti con terreni lavorati meccanicamente.

 

ESEMPIO DI CALCOLO

Varietà : Navelina, sesto : 5m x 5m, superficie coperta : mq 18.

Periodo considerato: 17 Maggio - 24 Maggio, coefficiente colturale periodo : 0,40,

acqua evaporata : mm 40, volume adacquamento: 40 x 0,40 x 18 = 288 litri/pianta

VOLUME ADACQUAMENTO ETTARO (N°400 PIANTE PER HA): 115 MC

 

La difesa fitosanitaria

 

Durante il periodo estivo autunnale bisogna tenere sotto controllo: la mosca fioccosa degli agrumi (Aleurothrixus floccosus) detta comunemente "palommella o farfallina bianca", la mosca della frutta (Ceratitis capitata) e sui giovani impianti la minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella).

La mosca fioccosa degli agrumi provoca danni che consistono nella sottrazione di linfa, nell'emissione di melata, con conseguente sviluppo di fumaggine "a nera " e la produzione di abbondante formazioni cerose che imbrattano la vegetazione ed ostacolano l'azione dei trattamenti antiparassitari. Interventi antiparassitari specifici sono nella generalità dei casi da evitare, per l'efficace azione svolta dal nemico naturale della mosca fioccosa, il Cales noaki. Inoltre, è necessario evitare concimazioni squilibrate; un eccesso di concimazioni azotate favorisce lo sviluppo di questi insetti succhiatori; al contrario, la concimazione potassica esercita un effetto sfavorevole su questi insetti. E' necessario trattare quando c'è il rischio di frutti imbrattati di melata e ricoperti di fumaggine.

La mosca della frutta inizia a provocare i primi danni a fine estate nella fase di preinvaiatura, con punture di ovodeposizione che determinano danni all'aspetto estetico del frutto. In questa fase può essere utile adottare un criterio di difesa preventivo effettuando trattamenti con

 


 

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LE OPERAZIONI COLTURALI IN ESTATE-AUTUNNO

La difesa fitosanitaria

 

esche proteiche avvelenate irrorando metà chioma di un filare ogni tre e ove possibile i frangiventi e/o i filari perimetrali. Durante il periodo autunnale in caso di forti infestazioni si può effettuare un trattamento generalizzato a tutto l'agrumeto, alle dosi minime consigliate, con dimetoato o triclorfon.

Per quanto riguarda la minatrice serpentina, a seconda dell'andamento climatico bisogna continuare ad intervenire come detto in precedenza nel periodo primaverile estivo.

Infine, si evidenziano eventuali attacchi di arvicole e/o ratti, che in determinate condizioni possono apportare notevoli danni economici, per la difesa vedere nella tabella seguente.

 

Fig. 15 - Trappola al feromone per il monitoraggio Mosca della frutta (Ceratitis capitata).

 

DIFESA PERIODO ESTIVO-AUTUNNALE

Avversità

Difesa chimica

Note e limitazioni di impiego Reg. CE 2078/92 

Misura A1

a) Mosca fioccosa 

degli agrumi 

( Aleurothrixsus 

floccosus).

· Olio bianco. 

· Ditiosolfosuccinato di sodio.

Note: 

· ridurre le concimazioni azotate; 

· diffondere il Cales noaki con l'utilizzo di bouquet di foglie (n. 50/ha) con presenza di neanidi dell'aleiroide parassitizzate. 

· In presenza di melata e fumaggine alla miscela antiparassitaria si può aggiungere un funcicida. 

b) Mosca della 

frutta ( Ceratitis 

capitata).

· Trattamento localizzato nella zona medio-alta con: Proteine idrolizzate e Dimotoato (1). 

· Tratatmenti a piena chioma con: Dimetoato (2) o Triclorfon (2).

(1) ammessi solo due interventi; 

(2) ammesso un solo trattamento curativo. 

c) Minatrice 

serpentina (Phyll.c.)

come nel periodo estivo

Trattamenti solo su reinnesti e giovani impianti non in produzione.

Arvicole e ratti (*)

interventi agronomici

· lavorazioni del terreno per disturbare le gallerie e tenere libero dalle erbe infestanti; 

· proteggere i loro predatori (piccoli rapaci, serpe, volpi, ecc.); 

· interventi chimici: esche a base di semi interi di grano tenero avvelenate (p.a. chlorophacinone) (1); 

· diserbo chimico dove non è possibile passare con la trattrice per la lavorazione del terreno.

(1) ammesso un solo trattamento, con 50ppm di p.a. previa autorizzazione dell'organo competente. 

· Le esche vanno localizzate esclusivamenet nei fori di apertura delle tane attive, le quali devono essere immediatamente richise con terra. 

 

(*) informazioni tratte dalla circolare n. 282 del 28/12/1999 dell'Assessorato dell'Agricoltura e delle Foreste della Regione Sicilia. Modifiche all'aggiornamento 1999 "Norme tecniche" per l'applicazione della Misura A1 del Regolamento CEE n. 2078/92. 

 


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INDICE

 

Presentazione ..............................................................................................................

Le operazioni colturali in inverno

La concimazione .........................................................................................................

La difesa fitosanitaria .................................................................................................

Le operazioni colturali in primavera-estate

La potatura ………………………………………………………………………….

La concimazione …………………………………………………………………….

La difesa fitosanitaria

· da insetti ed acari …………………………………………………………………..

· da malattie fungine e virali …………………………………………………………

Il controllo delle erbe infestanti ……………………………………………………..

Le lavorazioni del terreno …………………………………………………………...

Le operazioni colturali in estate-autunno

L'irrigazione …………………………………………………………………………

La difesa fitosanitaria ………………………………………………………………..

pag. 3

 

pag. 4

pag. 6

 

pag. 8

pag. 9

 

pag. 10

pag. 12

pag. 14

pag. 15

 

pag. 16

pag. 17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 16 - Pianta "Banca", tecnica di lotta biologica che utilizza nemici naturali di un fitogafo al fine di ricostruire e mantenere gli equilibri naturali.

 

 


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Per ulteriori informazioni vi potete rivolgere ai

Centri di Divulgazione Agricola (CeDA) dellARSSA competenti per territorio.

ARSSA

Utenza Telefonica

Numero verde

Sede Centrale Cosenza - centralino -

09846831

 

Fax  Archivio Generale -

0984683296

 

Centri Divulgazione Agricola

 

 

1 Paola

0982587433

800 377836

2 Castrovillari

0981489625

800 476520

3 - 5 Sibari

098174081

800 477685

4 S. Marco Argentano

0984518294

800 577018

6 Rossano

0983513778

800 676474

7 Cosenza

0984683208

800 677100

8 Camigliatello

0984578229

800 776207

9 Decollatura

096863394

800 777288

10 Rocca di Neto

096284055

800 716340

10 Crotone

096262076

800 271778

11 Crotone Villa Margherita

0962794561

800 717649

12 Catanzaro

0961741562

800 816480

12 Cropani Marina

0961962279

800 817433

13 Lametia Terme

0968462299

800 026150

14 Vibo Valentia

096342149

800 126098

15 Serra S. Bruno

096370583

800 091660

16 Squillace

0961915390

800 226289

17 Gioia Tauro

096657522

800 227732

18 Roccella Jonica

096485486

800 326768

19 Palmi

096621926

800 327097

20 Reggio Calabria

096522097

800 427285

21 Locri

096421968

800 526709

22 Melito P. Salvo

0965771665

800 527408