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Cosa c'è di più serio del ridere?
Ho raccolto un po' di cose mie e molte cose trovate in rete o inviatemi da amici.
Ed ho citato chi me le ha mandate perché abbia il giusto merito per la scelta ... o la giusta vergogna.
INDICE
Illusioni ottiche
Il toro
Il cane della fattoria
Scherzi da pinguino
Tanto va la gatta...
Si è spento a 101 anni
Un buco libero
Le Tarantole di Sampei
Villa Bacilla
Uestern Stori
StupidWeb stupidaggini e banalità raccolte in rete
LINKS - siti divertenti
Il toro ha le corna

perché la mucca gliele fa
inviato da Toni di
Benestare on line
COSA FA IL CANE DA PASTORE DELLA FATTORIA QUANDO SI ANNOIA?
Cliccate qui cosa fa il cane da pastore quando si annoia per scoprirlo
Inviato da Matrix
scherzi da pinguino
inviato da Toni di
Benestare on line
Indice
Tanto va la gatta ....
... che poi ci va anche il cane
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Indice 1000 Links
Un buco libero
Giovedì 5 luglio 2001: Nella mia azienda ci sono alcune "borsiste", ragazze che lavorano con noi per 3 mesi. Una di queste è l'unica che se la cava col computer e lavora abbastanza bene con il Word, Quindi è richiesta da tutti ed è impegnata tutta la giornata.
Un collega aveva bisogno di una lettera ed aspettava che finisse gli altri lavori per fargliela scrivere. A d un certo punto stanco di aspettare, le ha detto, del tutto innocentemente - senza nessuna malizia:

«Signorina, visto che è molto richiesta, mi faccia sapere quando ha un buco libero che mi ci infilo»

gp
Indice
Le Tarantole di Sampei
dal forum di Ercity (http://www.ersito.com)
9/5/2001

Mittente: Brick
Titolo: grilli, ragni e cinesi
Messaggio:
Ho dato le mie tarantole e le cavallette a sampei e lui ha dato le cavalette in pasto ai ragni. Adesso ha le tarantole più grasse della città, ma ora io cosa do da mangiare agli ospiti cinesi? C'è qualche cuoco tra i presenti?

Mittente: Wizard
Titolo: Re: grilli, .....
Messaggio:
potrei darti i miei grilli polverizzati. Ma se il problema sono i cinesi io ho un pentolone abbastanza grande ... forse mettendocene uno alla volta ...

Mittente: sampei
Titolo: Re: grilli, .....
Messaggio:
CARO BRICK, visto che le tarantole dopo aver mangiato, rigettano i grilli, potremmo cucinare i loro resti... tanto vuoi che un cinese si renda conto della differenza tra una cucina fatta di resti e una cucina di MERXA...(quella cinese)? :)

Mittente: Koy
Titolo: Re: grilli, .....
Messaggio:
brick potremmo cucinare sampei con le tarantole e darli ai cinesi! o no??

Mittente: Oberon
Titolo: Re: grilli, .....
Messaggio:
Metti due dita in gola alle tarantole...

Mittente: sampei
Titolo: Re: grilli, .....
Messaggio:
brick!!! spoon la tarantola messicana non è grassa, è in cinta!!! :)

11/5/01

Mittente: Brick
Titolo: grazie
Messaggio:
sono davvero commosso per i vostri suggerimenti.
Oberon le metteresti tu le dita in gola ai mostri? Te ne sarei grato.
Sampei non dirmi che la roba che mi hai mandato era poltiglia di grilli!? Io l'ho usata come pomata per le ustioni (stavo cucinando il cane del vicino x i cinesi).
Ma come fa ad essere incinta? Sei stato tu?

Indice
Uestern Stori
dal Forum della Fattoria
Storia in "costruzione" dove anche tu puoi decidere il destino del cauboi
10/6/03
1 - Brick
Il cauboi attraversava il Gran Chegnon per condurre la mandria al pascolo, mentre nella fattoria la sua donna ...
2 - perpetua
... si accollava la gestione della fattoria....
mungeva le mucche, ferrava i cavalli....intratteneva gli stallieri
Insomma, sapeva come far trascorrere il tempo...e i giorni passavano; lei al tramonto, languidamente si appoggiava ai paletti di legno della veranda e con lo sguardo scrutava l'orizzonte.
"Cauboi ... mio adorato ... torna" ....

11/6/03
3 - Brick
Anche il cauboi, quando la sera il cielo diventava rosso, si appoggiava ad un cactus e pensava al suo amore lontano laggiù nella vecchia fattoria. E più ci pensava e più si sentiva somigliare al toro della della sua mandria. E non tanto per la forza quanto per qualcosa che si sentiva spuntare in testa .....

12/6/03
4 - perpetua
...ma un cauboi non piange, si asciuga il sudore (faceva caldo anche al tramonto in quelle lande desolate) ... e sa, lui sa, che non può tornare al rence a mani vuote, senza gloria nè onori ... ed allora ...
5 - sanp
intanto la notte si avvicina e lui sa che è pericoloso dormire all'aperto in quelle lande a causa di scorpioni, serpenti velenosi, sciacalli (con tessera di partito di colore blu) e zanzarone con al posto del pungiglione la piccozza di Cossiga. Il Couboi, astuto e conoscitore di quelle zone, sa dove rifugiarsi e si incammina verso nord mentre la luce del sole tende sempre di più a svanire come le sue forze provate dal continuo cavalcare dietro le mandrie. Ecco che giunge su un piccolo mucchio di rocce e tra le rocce una piccola riserva d'acqua che gli servirà a dissetarsi...
6 - Brick
...consapevole del proprio destino, il cauboi si sedette vicino alla pozza, bevve ampie sorsare dalla sua fiasca di uischi, si massaggiò la schiena (le spine di cactus lasciano il segno) e pensò al modo migliore per diventare ricco per la sua dolce e fedele moglie che lo aspettava laggiù nel corrall. Cercare pepite d'oro, rapinare una banca, diventare primo ministro di uno stato sudamericano o suderopeo, vendere armi ai pellerossa, giocare in borsa, giocare a pocher, fare il protettore di prostitute extracomunitarie ... le prospettive erano tante.
Ma i rudi uomini dell'Uest non conoscono l'indecisione. Si disse a voce alta: "Sono qui per volere del destino, sarà il destino a indicarmi la strada" e s'incamminò verso il destino.
Seguito dalla sua fedele mandria.

7 - Montezuma
Un'altra notte da solo. La notte è la culla dei pensieri. Belli e brutti. Il silenzio guida la tua mente nel profondo di te stesso,nei ricordi, nelle tue speranze, fino a quando il sonno non ti avvolge nel suo caldo abbraccio e ti accompagna fino all'alba.
Che giorno sarà. Un giorno come tutti gli altri, senza onore nè gloria. Un giorno diverso. La tua vita sta per cambiare e il sole che nasce è come sempre. Come può questo giorno speciale svegliarsi come tutti gli altri.

8 - Montezuma
Le mie bestie sembrano diverse. Sembrano avere il sorriso sul muso. Il paesaggio mi sembra meno ostile del solito. Su questo afoso altopiano si respira un'aria diversa. Inquietante ma allo stesso tempo piacevole ed inebriante. Mi guardo intorno e non capisco come il giorno prima sia riuscito ad arrivare fino qui. L'aria è leggera. Devo essere salito molto. Mettiamoci in cammino.
9 - Montezuma
La strada è interrotta. Davanti a me uno strapiombo dal quale si scorge solo una macchia nera e lugubre. Il sole è ancora troppo basso per vincere la maestosità delle montagne in lontananza ed allagare il fondo con la propria luce. Anch'io ho bisogno di essere illuminato. Torno indietro. Intorno a me ora il paesaggio è tutto uguale. Solo questo profumo. Sconforto e paura. Sono su una terrazza di pietre, sabbia e sassi inaccessibile da ogno lato. Come sono potuto arrivare qui. Non è possibile. Non è reale. Sono solo. E lei........

13/6/03
10 - Brick

E lei, la moglie del cauboi si sveglia, come ogni mattina, pensando a lui e agli impegni giornalieri. La prima cosa da fare è accudire le bestie, compito che ha delegato al fido stalliere che però sta ancora dormendo. Ma non deve fare molta strada per svegliarlo. Le basta allungare un braccio e scuoterlo...

Intanto il cauboi, che ancora non ha capito come ha fatto a trovarsi in cima a quello che presume essere l'Everest, deve trovare il modo migliore per tornare alla sua valle. La sua lunga esperienza tra i Giovani Esploratori della parrocchia si rivela provvidenziale, infatti non ci mette molto a scoprire un sentiero che dalla cima della montagna sembra andare verso il fondovalle. Raduna i suoi animali e si incammina deciso lungo il viottolo odoroso di muschio e menta piperita ....

14/6/03
11 - sweetcat (Contemporanemante a Brick [11] e senza averlo letto)
La moglie del cauboi sveglia cosi' lo stalliere buttandolo dal letto. Questo poveraccio che aveva passato una notte indimenticabile senza dover dividere il giaciglio con qualche animale si sfrega gli occhi e senza neanche la colazione si avvia per la stalla.
Nel frattempo il cauboi si avvicina alla fonte dell'odore di menta che sentiva e si rende conto che e' un banchetto che vende agnello in salsa di menta e altre delizie del genere. Il cuoco si affaccia dal bancone e chiede se puo' preparare qualcosa.
Insomma il mandriano che ha diviso il letto con la moglie del cauboi non ha nulla per colazione, mentre il cauboi adesso avra' una colazione principesca. Che succedera'?

11 - Brick (Contemporanemante a sweetcat [12] e senza averla letta)
Non ci volle molto a scendere dalla montagna. La strada era sdrucciolevole e rovinarono precipitosamente a valle in una valanga di uomo, vacche, cavallo, muschio e menta piperita che si fermò sulla riva di un fiume.
Si ricomposero massaggiandosi le ammaccature e, visto che c'erano, fecero un bagno e si dissetarono.
Il cauboi, mentre si asciugava sdraiato al sole del mattino, si accorse di un vecchio pescatore che lo osservava. Balzò in piedi, si rivestì, si avvicinò al vecchio pescatore e ...

12 - Brick
.. e gli chiese: "Hei pescatore, dici che mi fa male se ho fatto il bagno dopo aver mangiato?"
"Cos'hai mangiato hombre?"
"Involtini di muschio alla menta"
"E tu quello lo chiami mangiare? Adesso te la preparo io una colazione degna di questo nome".
Il vecchio pescatore arrostì uno dei suoi pesci ed una delle vacche del cauboi ed i due uomini si misero a mangiare chiacchierando allegramente. Dopo colazione il pescatore disse. "Adesso devo andare". Indossò maschera e pinne e scomparve nel fiume con un cenno di saluto. Il cauboi si accorse che il pescatore aveva dimenticato lì il suo cappello, lo alzò e sotto vi trovò una grossa pepita d'oro ...

20/6/03
13 - birretta
.. una pepita d'oro !!! Questo sì che è un colpo di fortuna !!! Il pescatore xò era sparito nel fondo del fiume ... Adesso un grosso dubbio attanagliava la mente del cauboi: prendere la pepita e scappare tradendo così un possibile nuovo amico, oppure aspettare che il pescatore riemerga dalle acque e chiedergli dove avesse trovato quella grossa pepita?? Mentre il cauboi pensava a cosa decidere, il pescatore riemerse all'improvviso e puntò la sua fiocina sul petto del cauboi che stringeva in mano la pepita ...

03/7/03
14 - Brick
Il cauboi guardava sorridendo la fiocina puntata sul suo petto. Non era più grande del forchettone che usava per girare le braciole di vitello sulla brace. Fermò con un gesto deciso Tacarme, il toro da combattimento che alle sue spalle sbuffava pronto a caricare l'uomo che minacciava il suo padrone e disse con calma al pescatore: "Stai tranquillo amico, non voglio il tuo oro. L'ho trovato sotto il tuo cappello e mi chiedevo dove hai trovato una pepita così grossa".
"Hombre" Gli rispose il pescatore abbassando l'arma "non è l'oro che fa ombra alla mia testa nei pensierosi pomeriggi assolati. Tieniti pure la pepita ma ridammi il mio cappello se non vuoi passare guai. Ci sono affezionato, E' un regalo della Prima Comunione".
Il cauboi gli lanciò il cappello, guardò la pepita rigirandosela fra le dita e poi la diede al proprietario dicendogli: "Non voglio il tuo oro, ma dimmi dove posso trovarne".
"Risali il fiume per circa 2,06 miglia fino alla roccia a forma di pensiero. Nel cespuglio di rovi dietro la roccia troverai il mio setaccio. Usalo quanto vuoi, ma poi rimettilo a posto, è un ricordo della mia Cresima" gli disse il pescatore un attimo prima di sparire di nuovo tra i flutti.
Il cauboi non ebbe neppure il tempo per ringraziarlo. non gli rimase che inforcare gli occhiali da sole, inforcare il cavallo e partire al galoppo seguito dalla fedele mandria trotterellante.
E intanto si chiedeva che forma potesse avere una roccia a forma di pensiero.

08/7/03
15 - lilith
Stally apre un occhio e con voce assonnata:" Dammi solo un minuto.. un soffio di fiato, un attimo ancora.......
....Sereno è stare a letto ancora un po'.......e...."
Ma ......il sole ha cancellato tutto ......Di colpo cade giù dal letto "Pazza idea di far l'amore con lui......" Pensa al suo adorato . Ricorda quello che lui le disse il giorno che l'ha lasciata: " ti amo tanto vorrei restare, scordarmi di partire, ma nn è giusto, nn son nessuno, per te diventerò qualcuno".
guarda Stally che continua a dormire e.......
: "Vattene Stally mio barbaro invasore, vattene un po' che pace più nn avrò, ne avrai ....vattene o saranno guai" Stally sbuffando si alza ...: " Vado , questa volta è deciso che vado ....vado va...."
Ora è rimasta sola piange e non vorrebbe ricordare nulla....scende una lacrima sul suo bel viso lentamente.. lentamente....." E' pur mi son scordata del mio come ho fatto non so......una ragione vera non c'è....lui era bello però....Bello Bello Bellissimo con gli occhi neri e un ....." continua a piangere: Perdono, perdono, perdono io soffro più ancora di te.....
lo so che ho sbagliato una volta ... ora in avanti prometto che quel che ho fatto un dì non farò mai più".
rasserenata dal saggio proponimento va, (consigliata da penelope la moglie del vaqueros), verso il telaio a tessere la tela, nell'attesa del ritorno del suo adorato E filava filava e piangeva. E c'è e c'è che ci lascia sul telaio le lacrime del guaio d'aver amato Stally ... e piangeva ... e filava piangeva ..filava.....filava...filav.......fil...ffffff.....
......Pensiero stupendo nasce un poco strisciando.......

11/7/03
15 - Brick
Frattanto il cauboi proseguiva la sua esplorazione. Gli rieccheggiavano nella mente canti sconosciuti di un'etnia europea a cui sentiva comunque legata la propria vita ed il proprio destino. E queste melodie gli facevano sentire la nostalgia della propria donna e dello stalliere laggiù nella sua casa sempre più lontana al di la del Gran Chègnon.

Ma ecco la roccia del pescatore. Apparsa all'improvviso dietro un'ansa del fiume, bianca e splendente, grande eppur dall'aspetto leggero come il pensiero. Inconfondibile. I raggi del sole, passando attraverso le fronde di un salice rosso agitate dalla brezza disegnavano forme e colori cangianti, come idee, sulla lucida superficie del monolite. Affascinato e quasi incantato il cauboi scese dal cavallo per esaminare la roccia.

20/7/03
16 - Over40writing
Su di essa antichi graffiti esprimevano l'essenza di un popolo vinto, che un tempo aveva dominato la valle e il fiume.
Il cau boi lancia uno sguardo ad abbracciare la valle, chiude gli occhi e inspira come a voler captare lo Spirito della Vera Gente. Subito la serenità lo avvolge e la consapevolezza di essere vicino a una grande scoperta lo pervade.
Si avvicina ancora di più a quei semplici segni incisi nella roccia, con una tecnica rudimentale ma decisa, e inizia la "lettura": tepee nella neve donne, vecchi e bambini intenti alle loro quotidiane occupazioni subito dopo, nascosti da sterpaglie i guerrieri a caccia ............... sotto ancora (come un accadimento avvenuto dopo quello raffigurato nella prima scena) truppe di uomini bianchi che marciano alla volta del villaggio, gli uomini\cacciatori sono ancora lontani (quindi, si presume, a caccia) donne e bambini urlanti che fuggono attaccati e sterminati .......... seguono scene di dolore e rabbia dei guerrieri al ritorno dalla caccia. Quello che nota però è una scena minore ai lati dell'attacco al villaggio: ci sono due soldati yankee che portano via due ragazzi indiani, "Perchè?" si domanda "prigionieri non se ne facevano, dove li portavano? E dove sono ora?"

6/9/03
17 - Brick
Istintivamente, girò intorno alla roccia per cercare il finale, ma la storia finiva lì.
Trovò invece il setaccio del pescatore e si mise subito a cercare l'oro nel fiume.
All'imbrunire aveva raccolto un gruzzolo di una trentina di pepite di varie dimensioni che brillavano alla luce della luna. Decise che erano abbastanza, ringraziò mentalemnte la generosità del fiume e si accinse a bivaccare per la notte. "Bivaccò" nel senso che si sdraiò fra due vacche per farsi riscaldare.
Il sonno arrivò subito, e con il sonno arrivarono i sogni, o forse erano ricordi. Sognò una voce che gli ricordava che lui aveva conosciuto i due giovani portati via dai bianchi durante il massacro rappresentato sulla Roccia del Pensiero. Poi gli passarono nella mente scene della sua prima infanzia, immagini che da sveglio, non aveva mai ricordato: Una nave piena di gente vociante che salpava da un paese che, così ricordava, alla partenza si chiamava Taglia e all'arrivo Itali, un lungo viaggio dove vedeva tanto mare e piangeva per la fame e per il caldo. Poi un viaggio attraverso un mare verde di erba su carri trainati da cavalli. Una sosta con tante grida, grida di mamme spaventate e di uomini con il viso colorato contenti di aver trovato facile preda. Braccia di donna che cercavano di trattenerlo mentre braccia più forti lo portavano via. E poi un'infanzia all'aria aperta, con giocattoli di legno, stoffa e pelle. I suoi compagni di gioco erano cani, cavalli ed altri ragazzini che lo prendevano in giro perchè aveva la pelle più chiara degli altri. Quando fu più grande qualcuno gli stava spiegando perché la sua pelle era diversa ... e poi sognò altre urla, sangue e uomini tutti vestiti uguali che portavano via lui e ...
Un'altro urlo potente lo svegliò. Aprì gli occhi alla luce dell'alba, quest'ultimo urlo non era un sogno, echeggiava ancora nella valle...

9/9/03
18 - sweetcat
Il cauboi apri' gli occhi e si accorse che le due vacche erano i due cuscini del suo letto, uno era il suo e l'altro era quello di sua moglie, l'urlo non era altro che la poverina che cercava di riprenderselo e che a causa di questo "furto" si era svegliata e mancava solo un'ora alla sveglia vera e propria. Arrabbiatissima avrebbe potuto riposare di piu' invece cosi' ora non avrebbe piu' ripreso sonno e avrebbe passato una giornata sfinita fin dal mattino presto. Era stato tutto un sogno, le avventure, le pepite, tutto quanto. Pure il cauboi poveretto era stanchissimo perche' in una notte ne aveva fatte piu' di Carlo in Francia e decise cosi'.........
19 - Brick: L'urlo di GUERRA
... decise così di alzarsi e continuare il suo solito tran tran quotidiano. Si girò verso la sponda del letto e...
... cadde nel fiume!
Aveva sognato di sognare, e siccome le vacche se ne erano andate a pascolare la prima colazione era rotolato sulla sponda del fiume che la sera prima gli aveva generosamente regalato le sue pepite. Istintivamente allungò la mano per controllare la bisaccia. Il peso lo rassicurò ma, confuso da tutto questi sogni che contenevano altri sogni, preferì accertarsene. Estrasse alcune pietre che col loro bagliore dorato accesero un sorriso sul suo viso. Assicurò la preziosa bisaccia sulla schiena del fido Tacarme e stava pensando a cosa mangiare per colazione quando nella valle echeggiò un nuovo grido simile a quello che lo aveva svegliato.

Altro che moglie!, Quello era senza dubbio un urlo di Guerra! Era evidente che i i Siùcs erano di nuovo sul piede di Guerra. Questi pellerossa erano famosi per le loro torture e ne sapeva qualcosa il povero Guerra, la loro vittima preferita.

Il cauboi doveva decidere se farsi i fatti propri oppure andare a vedere se con il proprio carisma poteva far qualcosa per il buon Guerra.

14/9/03
20 - Over40: La danza di GUERRA
Il cauboi decise che avrebbe dovuto far qualcosa per Guerra che, caduto in mano ai siucs riempiva di urla la valle sottostante.
Pensando alle immani torture che il poveretto era costretto a sopportare, si avvicinava gatton gattoni al campo indiano.
Giunto sull'orlo di un dirupo sovrastante si acquattò ulteriormente e ........................... con gran sorpresa vide una scena inaspettata: Guerra danzava urlando e agitando il tomauak sottratto al Grande Capo Lososoloioquellochestoappassà mentre i siux vinti erano legati al palo della tortura.
"Ma certo - esclamò il cauboi - eqquandommai è la Guerra a soccombere". Allora decise che il vero nemico, di bianchi-neri-rossi-gialli (nonchè di eventuali extraterrestri) fosse il Guerra e, senza rimorso, gli piantò una pallottola tra gli occhi.

27/9/03
21 - Brick
Con un ultimo grido, Guerra stramazzò al suolo (e dove altro sennò?). I Siùcs, finalmente liberi dall'incubo di Guerra proclamarono l'eroico cauboi Eroe Del Mese ed organizzarono in quattro e quattr'otto i festeggiamenti. I Siùcs avevano un'abilità eccezionale per allestire in pochissimo tempo feste, compleanni, party e cerimonie. Fu preparata l'illuminazione, disposti i fiori e si chiamarono i cantanti, i Rollinstòns erano in turnèe in Europa ed i Bitols si erano sciolti, quindi si optò per il "Premiato Coro Lirico del Dopolavoro Ferroviario di Ciattanuga" che stava girando per le feste di paese delle campagne circostanti e che, per motivi di spazio sui manifesti fu ribattezzato The Country Cousins.

La feste ebbe finalmente inizio, il cauboi fu fatto sedere su una spece di trono di legno, avorio e pietra, gli fu messo un copricapo di penne di tacchino e piume di struzzo e tutti, trattenedo a stento le risate, gli resero omaggio. Le donne gli portarono i bambini e lui, tanto per fare qualcosa, li benedisse. I bambini gli portarono le giovani madri, e lui le baciò. I mariti non gli portarono niente ma s'incazzarono, e lui li ignorò. Per ultima venne Lunadimiele, la figlia giovane e in cerca di marito del capo, che gli sussurrò qualcosa nell'orecchio. Non si sa cosa gli disse, ma i cronisti presenti sono concordi nell'affermare che il cauboi ne fu profondamente turbato, e arrossì vistosamente sotto il copricapo di penne e piume, tanto da sembrare un pellerossa.

Poi ad un cenno di Digeivaltùr, l'animatore della festa, i Country Cousins attaccarono il rock sfrenato di "My Soul" e iniziarono le danze. Il cauboi fu profondamente toccato dal lirismo del testo: "Anima mia, non andare via, torna a casa tua, ti aspetterò dovessi odiare queste mucche..." e se lo fece tatuare sulla schiena. Anche Toccami_i_sensi, sorella di Lunadimeiele fu molto toccata, ma, vuoi per errore, vuoi per furbizia, tutti le toccarono i seni.
Tacarme volteggiò con Cornezia, la vacca virtuosa che amava segretamente da anni, e finalmente trovò il coraggio di dichiararsi. Lei fu talmente commossa che per l'emozione andò in camporella con altri 4 giovani torelli. Ulrichia, la mucca miope si innamoro invece del totem e non volle allontanarsi da lui. Gli restò vicino per 5 anni, fino a quando, roso dai tarli, non gli cadde addosso. Ulrichia racconta ancora oggi del suo amato toro, alto snello e colorata che l'amò con rispetto ma talmente geloso che un giorno la cacciò via con una sonora bastonata solo perchè lei aveva alzato lo sguardo su un cavallo.

Dopo solo 6 ore, il vocalist dei Country Cousins perse la voce. Aveva cantato senza interruzioni sempre la stessa canzone, l'unica che avevano in repertorio. Ma il saggio Digeivaltùr non si perse d'animo ed annunciò il cineforum: film L'ultimo dei Mohicani con dibattito moderato da Nannimorè. Fu un trionfo, molti dormirono durante la proiezione ma nessuno volle perdere il dibattito, tutti parteciparono con passione alla lapidazione del moderatore.

All'alba il sole che sorgeva lentamente dietro i monti Appalacchi tingeva di rosso il cielo, la pianura e gli uomini ubriachi addormentati fra gli avanzi della festa. Il cauboi fu svegliato da un bacio a fior di labbra. Non era sua moglie, e nemmeno Lunadimiele, era un nugolo di mosche che assaggiava il sidro che aveva rigurgitato. Capì che era giunto il momento di tornare a casa. Dopo un quarto d'ora riuscì a liberarsi del copricapo di penne e piume, montò in sella al cavallo, radunò la mandria (tutta meno Ulrichia) e andò via salutando e ringraziando per l'ospitalità.
Il suo ultimo sguardo fu per la dolce Lunadimiele ... che stava civettando con Digeivaltùr e non si accorse del romanticismo della scena.

E partì con il sole alle spalle, il futuro davanti e tanti pensieri dentro. Chi erano i due ragazzi rapiti dagli iànchies? Che fine aveva fatto il pescatore? Aveva rimesso al suo posto il setaccio? Cosa le aveva detto di tanto sconvolgente Lunadimiele? (doveva appuntarsi di passare dal suo medico per farsi dare qualcosa per la memoria) ...

5/3/04
22 - Brick - epilogo
Lungo fu il viaggio per tornare a casa. In effetti 5 mesi, da settembre a marzo gli sembravano eccessivi per coprire i circa 5 km che lo separavano da casa. Non sapeva spiegarsi come mai ci aveva messo tanto tempo. Certo, era anche colpa del traffico, e poi c'era voluta una buona settimana per convincere Tacarme che per una Cornezia persa ne avrebbe trovate altre 100 e che era infantile bloccare la marcia per fare il toro seduto e immusonito. E per qanto tempo aveva dormito dopo aver mangiato gli strani funghi regalatigli da Digeivaltùr? Aveva sognato di nuovo il viaggio in nave, uomini urlanti che lo portavano via insieme a sua sorella ... che strano, nel sogno sua sorella somigliava a Lundimiele, e poi ancora urla, e spari e uomini vestiti di blu che lo portavano via insieme a Lunadimiele, e sua sorella che riusciva a fuggire per tornare al loro villaggio. La fuga dell'allora giovanissimo cauboi veniva invece fermata da una ferita alla testa.
Ma adesso era finalmente a casa, mancavano ancora un paio d'ore all'alba e la mandria entrò slenziosamente nella stalla per non svegliare gli abitanti del corrall. Lasciò le mucche a fare la fila per la doccia ed entrò in punta di piedi in casa.
Socchiuse pian piano la porta della camera da letto e li vide lì, teneramente abbracciati, sua moglie ed il fido stalliere dormivano ancora. Tirò su, silenziosamente, con il naso, si asciugò furtivamene una lacrima di commozione ed andò in cucina a preparare la colazione per tutti.
Mentre sorseggiava il suo caffè pensò che, adesso che erano ricchi, suo figlio poteva aspirare ad un futuro migliore. Avrebbe smesso di chiamarlo "fido stalliere"

*** F I N E ***
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