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MATEMATICA
Molto di frequente, e per svariati motivi ci si trovava a dover risolvere delle operazioni matematiche, che anche l'analfabeta sapeva risolvere "a hìmmanina" (con sistemi empirici e semplici). Per le addizioni e sottrazioni anche con centinaia e migliaia, il sistema era quello di base della letteratura matematica, si separavano le migliaia oppure le centinaia ecc. Richiedeva un bel poco di impegno la moltiplicazione, perchè non avendo mai imparato la tavola pitagorica, si ricorreva ad un sistema empirico ingegnoso. Fin alle moltiplicazioni con i numeri fino a 5 si risolvevano mentalmente, perchè i numeri erano sufficientemente piccoli. Un poco di tecnica serviva per le moltiplicazioni che avevano moltiplicando e moltiplicatore maggiore di 5. A questo scopo si utilizzavano le dita delle mani. Supponiamo di dover moltiplicare 6 x 8 = 48. Su una mano metteva il numero oltre il 5, in questo caso 1 e sull'altra mano allo stesso modo il 3.
Il risultato ne scaturiva dalla somma delle dita aperte come decine (1+3=4), e per le unità il prodotto delle dita chiuse (4 x 2 = 8) il risultato quindi era immediato 4 8. Altro esempio 7 x 9 = 63.
Avremo 2 + 4 = 6 come decine, e per unità 1 x 3 = 3 c.v.d. 63. I prodotti con numeri superiori al 10 avevano un calcolo quasi uguale differiva la procedura. Esempio 13 x 12 = 156
Il risultato è superiore a 100 per cui sarà |